Hai sempre sognato di creare una borsa fatta a mano che sembri uscita da una boutique di alta moda? Scopri come trasformare un semplice filo di nylon in un accessorio strutturato e tridimensionale grazie alla tecnica esclusiva del Punto Topazio.
Per realizzare questo progetto da record, il segreto risiede nella combinazione tra il cordino swan e una rete plastica di rinforzo. Questa tecnica permette di ottenere una borsa che mantiene perfettamente la forma, evitando l’effetto “sacchetto” tipico dei lavori all’uncinetto troppo morbidi. Iniziando dalla base rettangolare fissata sulla rete, salirai lungo i lati alternando maglie basse e incroci tridimensionali, completando l’opera con una fodera interna e una chiusura lampo professionale.
Materiale occorrente
- Cordino (tipo Thai o Swan) del colore preferito
- Uncinetto da 3.5 mm (per una trama fitta e resistente)
- Rete plastica per borse (base e rinforzi laterali)
- Chiusura lampo da 30 cm coordinata
- Ago e filo di cotone robusto
- Marca punti (fondamentali per la divisione dei lati)
- Tessuto per la fodera (plastificato o feltro per facilitare la cucitura)
- Bottone decorativo grande (circa 5 cm)
Guida passo dopo passo alla creazione
La costruzione inizia con la base rettangolare. Dovrai lavorare un numero di catenelle sufficiente a coprire la larghezza della tua rete plastica. Il consiglio dell’esperto è di non lavorare troppo stretto nella catena iniziale per evitare che la base si imbarchi. Una volta creato il rettangolo a maglia bassa, questo va cucito saldamente alla rete plastica per dare massima stabilità.
Il vero protagonista è il corpo della borsa. Dopo i primi giri di maglia bassa “in costa” per alzare i lati, si introduce il Punto Topazio. Questo punto si esegue saltando una maglia e lavorando una maglia bassa incompleta nel giro precedente, tornando poi indietro per creare un incrocio. L’effetto finale è una trama tridimensionale ricca che nasconde la rete interna e dona un aspetto professionale.
Per la chiusura, la borsa prevede una tecnica di piegatura interna dei fianchi. Utilizzando i marca punti, si definiscono le zone da ripiegare per dare la classica forma a trapezio o a scatola. La zip viene applicata sull’ultimo giro di maglie basse, lasciando pochi millimetri di spazio per permettere allo scorrimento di essere fluido senza incastrarsi nel filato.
Infine, la patella superiore completa il design. Lavorata separatamente a maglia bassa con un occhiello centrale, viene rifinita con il punto gambero (maglia bassa lavorata all’indietro) per un bordo decorativo impeccabile.





