Ultimo aggiornamento il 28/05/2026 da Leda Boni
C’è qualcosa di profondamente gratificante nel creare con le proprie mani un accessorio che ci accompagnerà durante le giornate estive più luminose. La borsa in rafia è un classico intramontabile, un pezzo di artigianato che profuma di vacanze, di mercati all’aperto e di lunghe passeggiate al tramonto. Tuttavia, chiunque abbia provato a lavorare con la rafia conosce bene il suo “lato oscuro”: la sua rigidità può mettere a dura prova le mani, causando fastidiose irritazioni o crampi dopo poche decine di minuti.
Oggi voglio accompagnarvi in questo progetto speciale non solo spiegandovi come realizzare una borsa elegante e resistente, ma svelandovi il trucco fondamentale per lavorare questo materiale senza affaticare le articolazioni. Preparate il vostro uncinetto preferito, prendetevi un momento di calma tutta per voi e lasciatevi guidare in questa creazione che, sono certa, diventerà la vostra compagna preferita della bella stagione. Non preoccupatevi della complessità: abbiamo suddiviso ogni passaggio affinché anche chi ha iniziato a impugnare l’uncinetto da poco possa ottenere un risultato impeccabile.
Panoramica del progetto
- Livello di difficoltà: Intermedio (ma accessibile ai principianti volenterosi).
- Tempo stimato: 8-10 ore di lavoro.
- Dimensioni finali: 30 cm di larghezza x 25 cm di altezza (esclusi i manici).
- Occasione: Perfetta per l’estate, una gita al mare o un caffè in centro città.
- Perché vi piacerà: È un modello versatile, leggero e incredibilmente chic. La struttura compatta permette di riporre tutto il necessario senza deformarsi troppo.
Materiali necessari
- Rafia naturale o sintetica: circa 300-350 grammi. La rafia sintetica è spesso più morbida e facile da lavare, mentre quella naturale ha un fascino rustico impareggiabile.
- Uncinetto: 4 mm o 4,5 mm. Il diametro deve essere leggermente più grande di quanto indicato sull’etichetta del filato per rendere il lavoro più fluido.
- Segnapunti: Indispensabili per non perdere il conto durante la lavorazione in tondo.
- Forbici affilate.
- Ago da lana con punta smussata.
- Il trucco per le mani: Un paio di guanti in cotone leggero (di quelli da giardinaggio sottili o da estetica) o, in alternativa, del nastro adesivo di carta (tipo quello da carrozziere) da applicare sulle falangi che subiscono più sfregamento.
Punti e abbreviazioni
- cat: catenella
- mb: maglia bassa
- m.bss: maglia bassissima
- aumento: due maglie lavorate nello stesso punto base.
- m.bassa in costa: lavorare solo nell’asola posteriore della maglia del giro precedente.
Note prima di iniziare
La tensione del filo è il fattore più critico. Con la rafia, tendiamo naturalmente a stringere troppo: questo non solo fa male alle mani, ma rende il lavoro rigido come il cartone. Il segreto è rilassare le spalle ed evitare di avvolgere il filo troppo stretto intorno all’indice. Se sentite che il filo “taglia” la pelle, fermatevi subito: regolate la tensione lasciando che la rafia scorra più liberamente. Non cercate la perfezione geometrica immediata; la rafia si “assesta” con l’uso.
Schema completo della borsa
La base circolare
La base è il cuore della nostra borsa. Lavoreremo in tondo, chiudendo ogni giro con una maglia bassissima.
- Giro 1: Anello magico, 8 mb all’interno. Chiudere.
- Giro 2: 2 mb in ogni punto del giro precedente (totale 16 mb).
- Giro 3: 1 mb, 1 aumento per tutto il giro (totale 24 mb).
- Giro 4: 2 mb, 1 aumento per tutto il giro (totale 32 mb).
- Giro 5: 3 mb, 1 aumento per tutto il giro (totale 40 mb).
- Giro 6: 4 mb, 1 aumento per tutto il giro (totale 48 mb).
- Giro 7: 5 mb, 1 aumento per tutto il giro (totale 56 mb).
- Giro 8: 6 mb, 1 aumento per tutto il giro (totale 64 mb).
Il corpo della borsa
Ora inizieremo a dare verticalità alla borsa.
- Giro 9: Lavorare un giro completo di mb lavorando solo nella costa posteriore (questo creerà l’angolo netto tra base e pareti).
- Giro 10-35: Lavorare mb in ogni maglia per 26 giri. Non fare più aumenti. La borsa inizierà a curvarsi naturalmente verso l’alto. Se desiderate una borsa più alta, aggiungete altri 5-6 giri.
I manici integrati
Per rendere la borsa moderna, creeremo dei fori che fungeranno da manici.
- Giro 36: Lavorare 10 mb, 15 cat (saltare 15 mb sottostanti), lavorare 17 mb, 15 cat (saltare 15 mb sottostanti), lavorare le restanti mb fino alla fine del giro.
- Giro 37: Lavorare mb coprendo le catenelle create nel giro precedente, inserendo l’uncinetto dentro l’arco di catenelle.
- Giro 38: Un ultimo giro di rifinitura a punto bassissimo su tutta l’apertura per dare stabilità e un tocco professionale.
Spiegazione passo dopo passo
Immaginate di creare un piccolo “cestino”. Il giro 9 è il momento magico: quando lavorate in costa, capirete subito come il fondo si distacca dal fianco. Se sentite che la borsa “tira” troppo, allentate leggermente la mano. Quando arrivate alla creazione dei manici, non abbiate paura di saltare le maglie. Le catenelle che andrete a creare devono essere sostenute: lavorate le mb sui giri successivi stringendo bene per evitare che i manici si allunghino troppo sotto il peso degli oggetti.
Errori comuni da evitare
Il problema principale è la “mano che trema” o che si irrigidisce. Se notate di aver fatto un errore di conteggio, non disperate: la rafia perdona bene le imperfezioni, ma cercate di correggere subito. Un altro errore classico è la base che diventa “a cono” invece che piatta: questo accade se fate troppi aumenti. Se vedete che si arriccia, significa che state stringendo troppo, allentate la presa! Infine, attenzione ai fili finali: la rafia va fissata con un nodo doppio e nascosta bene, perché tende a sciogliersi con il tempo.
Consigli professionali per un risultato impeccabile
- Tensione costante: Se trovate che il filo vi scivola, usate una crema idratante non grassa sulle mani cinque minuti prima di iniziare: la pelle leggermente idratata aderisce meglio al filo ma non lo rovina.
- Bloccaggio: Una volta finita, la borsa potrebbe sembrare un po’ informe. Vaporizzatela leggermente (tenendo il ferro da stiro a debita distanza, senza toccare la rafia) e dategli la forma desiderata a mano mentre raffredda.
- Fodera: Anche se è bellissima “nuda”, inserire una fodera di stoffa (magari in lino bianco) renderà la borsa molto più resistente e impedirà che le chiavi o piccoli oggetti fuoriescano dai fori.
Idee di personalizzazione
La bellezza di questo progetto sta nella sua natura di “tela bianca”. Potete aggiungere dei fiori all’uncinetto applicati lateralmente, intrecciare un nastro di seta tra le maglie della parte superiore o aggiungere delle nappine colorate. Se siete principianti, restate sul colore naturale. Se invece siete più esperte, provate a creare delle righe orizzontali alternando due colori di rafia: l’effetto grafico donerà alla vostra borsa un aspetto estremamente ricercato e costoso.
Istruzioni per la cura
La rafia teme l’acqua eccessiva. Se si sporca, pulitela esclusivamente con un panno umido e pochissimo sapone delicato. Non immergetela in acqua né usate la lavatrice, poiché perderebbe la sua forma strutturata. Conservatela riempiendola con carta velina per mantenerne il volume quando non la usate.
FAQ
Perché le mie mani fanno male dopo pochi giri?
Succede perché la rafia è rigida e tendiamo a tenerla tesa. Prova a usare dei guanti di cotone sottili: proteggono la pelle dallo sfregamento e ti permettono di avere una presa più morbida senza sforzo.
Posso usare una rafia sintetica?
Certamente! È anzi consigliata se è la tua prima borsa, perché è più omogenea nello spessore e solitamente più morbida al tatto rispetto a quella naturale.
Devo per forza fare una base circolare?
No, puoi iniziare con una base rettangolare facendo una catenella di base e lavorando le maglie basse tutto intorno. Il metodo circolare però è più armonioso per le borse estive.
Come faccio a rendere i manici più resistenti?
Lavora sempre almeno due o tre giri extra sopra le catenelle che formano i manici. Puoi anche inserire un filo di nylon trasparente all’interno dell’ultimo giro di lavorazione per rinforzarli.
Posso lavare la mia borsa in rafia?
Solo pulizia localizzata. La rafia può perdere la sua rigidità naturale se inzuppata. Se dovesse bagnarsi accidentalmente, lasciala asciugare in piano all’ombra, mai al sole diretto.
Creare questa borsa è un invito a rallentare. Ogni giro è un piccolo passo verso qualcosa di unico, fatto solo da voi. Non abbiate fretta, godetevi il rumore del filo che scorre e la soddisfazione di vedere crescere la vostra creazione sotto le vostre dita. La moda passa, ma la soddisfazione di aver realizzato con le proprie mani un oggetto destinato a durare negli anni resta sempre. Buon lavoro e, soprattutto, buon divertimento con il vostro uncinetto!





